Abbiamo votato contro il DUP e il Bilancio Preventivo del Comune.
A causa della situazione economica dell’ente, le cui responsabilità sono chiare, il bilancio risulta scarno ed essenziale e la sua poca agibilità rappresenta una sfida per il Comune. La sfida era quella di cercare di mantenere un equilibrio tra le necessità primarie del territorio e gli equilibri di bilancio, ma a nostro parere alcune occasioni sono state mancate.
A titolo di esempio, i fondi destinati al settore turistico sono solo 4.000 euro e saranno utilizzati limitatamente per manifesti e pubblicità. Abbiamo manifestato la nostra delusione di fronte a questa cifra, anche considerando il potenziale turistico del Comune di Fara. Abbiamo suggerito che una somma maggiore dovrebbe essere destinata a promuovere il turismo e implementare idee innovative per attirare visitatori, come ad esempio l’istituzione di una navetta estiva che agevoli gli spostamenti all’interno del territorio comunale per chi non può permettersi un veicolo privato per raggiungere Fara. Sarebbe un aiuto concreto anche per le attività commerciali del capoluogo. È stata promessa un incontro a breve con alcune società esterne per studiare iniziative in tal senso.
Abbiamo sollevato la questione dei parchi comunali, gestiti dal Comune e in evidente degrado (considerando anche le scritte fortemente diseducative presenti sugli stessi). Abbiamo sottolineato l’importanza di tali spazi per la comunità, soprattutto per i più giovani, e abbiamo chiesto che venga garantito un adeguato livello di manutenzione e riqualificazione. Il Consiglio Comunale ha promesso di intervenire in tempi brevi.
Siamo tornati sull’importanza di mettere mano a un nuovo strumento urbanistico per il ridisegno del Comune e per contrastare il consumo di suolo, che non si arresta ormai da anni.
Per quanto riguarda gli interventi per le scuole che saranno realizzati grazie ai fondi del PNRR, abbiamo ricordato che possiamo dire grazie a determinate forze politiche se oggi i territori ne possono beneficiare.
I punti affrontati sono stati molti, dall’illuminazione pubblica (specialmente a Corese Terra) ai fondi destinati alla referenza scolastica, alla necessità di abbattere le barriere architettoniche nel comune stesso, al recupero degli impianti sportivi o al potenziamento dell’offerta culturale.
Con l’auspicio che tutto ciò, oltre ai tantissimi punti contenuti nel Documento Unico di Programmazione, possa vedere la luce nei prossimi mesi, continueremo il nostro lavoro di controllo e proposta per il territorio.
Mabel Moretti
Carlo Desideri
Alessandro Spaziani
