A Fara in Sabina, dopo le elezioni comunali che hanno visto il nostro partito ottenere un risultato negativo, l’ultimo di una serie di tre consecutive e pesanti sconfitte elettorali la prima istintiva reazione è stata sempre quella di andare a cercare dei colpevoli sui quali scaricare le colpe della sconfitta, senza mai andare a ricercare le cause ed i motivi per i quali siamo arrivati agli appuntamenti elettorali meno preparati dei nostri avversari. Il susseguirsi di spaccature interne e vecchi rancori personali anziché politici mai sopiti, hanno infatti vanificato la possibilità di realizzare un progetto politico valido, convincente e solido. Eppure, dopo questa ultima tornata elettorale, qualcosa è cambiato: la campagna di tesseramento del 2020, iniziata di fatto ad ottobre e conclusasi alla fine di aprile, ha visto crescere il numero degli iscritti al nostro partito ed al contempo abbassarsi notevolmente l’età media degli stessi. Tanti giovani, si sono avvicinati al partito, spinti dalla comunione di valori e idee riformiste e progressiste, stanchi di ritrovarsi governati ancora una volta da una destra incapace di poter dare a Fara il futuro che merita. Siamo quindi chiamati ad impegnarci per la costituzione di un partito in grado di affrontare le battaglie che ci aspettano nei prossimi anni, in grado di rappresentare un’alternativa credibile per risollevare Fara dalla profonda crisi economica e morale in cui si trova da oltre dieci anni. Riteniamo che la recente esperienza elettorale ci abbia dato modo di comprendere l’importanza di tornare a svolgere attività politica all’interno del partito e cioè in una struttura organizzata che rappresenti un’identità di gruppo, plurale ed aperta, che faccia da argine al sopravanzare di individualismi e leadership legati esclusivamente alla persona ed alle utilità che da questa possono ottenersi.
Il ruolo del partito democratico
La proposta per il nuovo Partito Democratico di Fara in Sabina nasce sulla base della consapevolezza che per costruire il futuro per i nostri figli e per le generazioni che verranno dopo di loro, ci sia la necessità di percorrere nuove strade e di proporre nuove idee. Vorremmo costituire un circolo che sia in grado di governare i processi che la società e l’economia chiedono, per evitare di esserne travolti e di ritrovarsi a subire fenomeni che potrebbero invece rappresentare un’enorme risorsa per Fara Sabina. Eloquente ad esempio la zona logistica fornita di servizi moderni e efficienti (connessione internet veloce, fognature, acquedotti, illuminazione) mentre le zone esterne in buona parte ne sono sprovviste tal fine è necessario che il Partito Democratico torni ad avere un ruolo di primo piano nella mediazione politica tra cittadini e istituzioni e che si faccia portatore di un indirizzo politico tanto attento alle problematiche concrete della comunità quanto proteso alle sfide che il futuro ci impone. Immaginiamo un partito che sia in grado di trarre una risorsa dagli strumenti di dialogo con gli organismi interni di cui dispone, nonché dal confronto costante con elettori, simpatizzanti e in ultimo con chiunque si mostri aperto alla dialettica politica. Un partito che sappia accogliere e condensare in progetti e soluzioni le idee e istanze raccolte sul territorio a contatto con le persone. Ciò attraverso l’organizzazione costante di iniziative e dibattiti sulle tematiche di volta in volta individuate, tali da coinvolgere tutta la cittadinanza, tenuto conto della suddivisione territoriale in frazioni del Comune e facendo in modo di non lasciare indietro nessuna di queste, con un’attenzione particolare alla zona “alta”, la quale tende a soffrire maggiormente le problematiche legate al suo posizionamento geografico. In un momento in cui a Fara la fanno da padroni quei partiti populisti, è necessario ripartire dalla parola “popolo”. I partiti hanno sempre avuto storicamente radici popolari, capaci di muovere anche emotivamente le masse. Noi vogliamo un partito che sia vicino alla gente, non ne ignori le fatiche, non ne sottovaluti le paure e non ne disprezzi i bisogni. La mission di un partito sta nell’intercettare le domande dei cittadini, elaborarle ed indicare un indirizzo per l’interesse generale, creare le condizioni per concretizzare le proposte, tramite la selezione della classe dirigente. Dobbiamo quindi rendere nuovamente attraente il nostro partito a livello locale, risvegliando la passione civile di chi vi si impegna. Allo stesso modo il Partito Democratico di Fara Sabina, ponendosi davanti a sé l’obiettivo delle prossime elezioni comunali, dovrà mostrare sin da subito la sua apertura al dialogo con le altre forze politiche di centro sinistra presenti sul territorio. La nostra idea è quella di avviare una conferenza programmatica con tutte le realtà politiche e associative che si rifanno al centrosinistra per costruire un progetto condiviso e unitario con l’obiettivo di vincere le prossime elezioni comunali.
La nostra idea di città
Va innanzitutto sottolineato che, né il disastro finanziario prima, né l’emergenza sanitaria dopo, possono consentire a Fara in Sabina, così come in qualsiasi altra parte del mondo, di derogare ai principi del buon andamento dell’amministrazione pubblica, il cui perimetro è peraltro ben tracciato dalla legge. Analogamente va ribadito che da una forza politica come il Partito Democratico, accanto alla critica anche dura dove si rendesse necessaria, deve sempre accompagnarsi una fase di proposta, poiché l’obiettivo unico e finale deve essere sempre quello di lavorare per il bene della propria comunità. Sempre più spesso negli ultimi anni abbiamo denunciato il fatto che il nostro Comune sia relegato ormai da troppo tempo ai margini del protagonismo politico della nostra Provincia e della ben più vasta area comprendente la Valle del Tevere e la Sabina Romana. Per riacquisire la propria identità e la propria centralità, tanto più necessaria oggi rispetto al passato, in considerazione delle sue enormi potenzialità dal punto di vista dello sviluppo economico e socioculturale, dobbiamo da subito incalzare la destra sui temi fondamentali per il nostro territorio sia per quelli produttivi quali il nucleo industriale, la zona artigianale, l’agricoltura di qualità, sia per quelli relativi ai servizi quali tra gli altri la scuola, la sanità e la cultura. I tempi che stiamo vivendo rendono pertanto necessario un ripensamento della nostra città, sicuramente attraverso il confronto e l’interlocuzione con gli Enti superiori, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, le associazioni di categoria, i sindacati, ma soprattutto attraverso il confronto quotidiano con i nostri concittadini. Riteniamo che una buona parte della ricchezza generata dal “pianeggiante” cuore economico di Fara debba essere sapientemente reinvestita dove la bellezza del nostro territorio si veste di rotondità collinari e distese di ulivi a perdita d’occhio, in servizi alla comunità, digitalizzazione, interconnessione tra le varie frazioni, potenziamento del trasporto pubblico locale, cultura e cura dei centri storici. Numerosi sono i temi programmatici che dovremo affrontare nei prossimi anni a cominciare dalla gestione di APS, alla metanizzazione della parte alta, dal potenziamento dei servizi scolastici e sanitari su tutto il territorio comunale a un forte impulso all’innovazione tecnologica (colonnine per la ricarica per le auto elettriche e ibride, fibra per ogni abitazione del nostro Comune ecc…), dalla valorizzazione e sviluppo delle attività turistiche e ricettive al supporto alla nostra agricoltura di qualità, dalle battaglie per la parità di genere e per i diritti civili a un ritrovato impegno in favore dei diritti sociali, affinché nessun nostro concittadino si senta solo e non tutelato.
Un partito lungimirante
Ci permettiamo di rubare le parole ad un altro circolo per spiegare il concetto di cosa deve essere uno stile di leadership lungimirante “Per realizzare queste cose sono necessari anzitutto dirigenti preparati, intellettualmente vivaci e umanamente aggreganti. Persone che adottano la modernità di internet insieme alle antiche regole della buona organizzazione, che sanno fare squadra e spegnere i conflitti inutili, che curano la comunicazione in modo professionale senza fare della visibilità un fine intrinseco. Persone in grado di mobilitarsi sui temi, di coordinare l’elaborazione intorno alle idee, di coltivare una comunità di valori, di riagganciare il mondo dei tecnici, degli esperti e degli intellettuali troppo spesso estromessi dai partiti, di costruire un collettore di energie, una sorta di agenzia di volontariato civile che incroci le competenze e i bisogni del territorio. Più in generale, nel circolo e negli organi di partito, così come in ogni organizzazione, valgono alcune abilità e modi d’essere largamente conosciuti per avere successo nel lungo periodo e valorizzare le persone: ti faccio entrare; ti faccio parlare; ti ascolto; ti assegno ruoli precisi; chiedo conto dei tuoi risultati, ti valorizzo se meriti, non se brilli per servilismo o tatticismo. E, infine, ti faccio posto, dando fiducia ai migliori. Infine, vale sempre, in ogni luogo, lo spirito con cui si lavora e si conduce la vita di partito. Se vincono la prevaricazione, il calcolo di breve periodo, il gregarismo, avremo il fiato corto. Se prevalgono pratiche di fraternità, andremo lontano” Questo è quello che pensiamo, questo è quello che vogliamo portare avanti.
La gestione del partito
Un partito sano e forte come deve essere il Partito Democratico, richiede nel suo gruppo dirigente una grande capacità di collaborazione e di confronto. La capacità di collaborazione è quella capacità, mancata negli ultimi anni, che permetterà anche quando ci saranno punti di vista differenti di avere bene in mente l’obiettivo finale che resterà sempre il governo di Fara. Il confronto rimarrà sempre il valore chiave di un partito che si definisce democratico ed è ciò che consentirà di unire all’atto conseguente dell’azione politica, la condivisione di una scelta. La collaborazione e il confronto sulle scelte del suo gruppo dirigente è quello che distingue il Partito Democratico da quelle forze politiche dove vige il “pensiero unico” del comando del padrone. Il Partito democratico che immaginiamo si baserà sui due capisaldi: partecipazione e confronto. Un partito dove tutti potranno esprimere le loro idee o proporre soluzioni ai problemi che la contemporaneità ci pone. È nostra intenzione realizzare all’interno del Circolo un confronto permanente su tutte le future grandi scelte. Un percorso di dibattito interno che dovrà consentire al Partito di fornire al gruppo consigliare, di volta in volta, delle linee politiche di indirizzo chiare e condivise che tengano conto dei bisogni del territorio e diano risposte ai cittadini. Realizzare all’interno dei Circolo, sedi di dibattito sulle scelte di governo del Comune, dovrà essere motivo ed occasione per stimolare una rinnovata partecipazione alla vita politica del Comune e recuperare una dimensione popolare al nostro PD che si è negli ultimi anni molto ridotta. Recuperare un ruolo attivo e propositivo dei Circoli è la strada per stimolare questa voglia e per dare nuova linfa al nostro partito. Il nostro dovere è agire nell’interesse della collettività e per far questo dobbiamo avere una visione di insieme della società presente nel nostro comune, spesso lontana dalla visione individualistica di molti elettori. La nostra funzione non è quindi solo quella di fare buona politica, ma anche di spiegare sempre il perché delle nostre azioni e delle nostre scelte.
Conclusioni
Il vento del cambiamento non ha smesso di soffiare e le difficoltà che ci consegna l’ultima tornata elettorale non possono essere archiviate in fretta e furia, vanno collocate nella giusta dimensione e affrontate con la testa sulle spalle, sapendo che la complessità spaventa ma che l’eccessiva semplificazione allontana la soluzione dei problemi. Il confronto politico fuori dal partito è una sfida che va lanciata senza retropensieri, al massimo dopo il confronto guarderemo oltre, non guarderemo altrove. La presente piattaforma politico programmatica è il frutto di un lavoro collegiale di quanti hanno voluto costruire questo progetto per il Partito Democratico di Fara In Sabina. Un progetto non solo di azione politica e governo del Comune ma anche di metodo di democrazia interna per il partito. Un metodo democratico che abbiamo condiviso e che vogliamo sia la base per la costruzione del futuro Partito Democratico di Fara.