Che la Destra farese non credesse nell’importanza di adeguate politiche culturali lo si poteva intuire già dall’insediamento della Sindaca Cuneo: l’assenza di un Assessorato ad esse dedicato la diceva lunga sulle priorità sentite da questa amministrazione.
ll Partito Democratico di Fara in Sabina da anni denuncia l’assenza di una visione strategica e l’inadeguatezza nella gestione delle politiche culturali da parte della destra al governo della città, evidenziata dalla recente scelta di emettere un bando per la direzione del Museo Civico Archeologico senza prevedere alcun compenso per il direttore, cui però si chiede un’elevata qualifica. Una scelta che ha esposto Fara in Sabina e il valore che qui si dà alla cultura a critiche provenienti ben oltre i confini del nostro territorio, con un danno di immagine e di credibilità di cui la Giunta Cuneo dovrebbe assumersi la responsabilità, invece di rispondere stizzita e mai nel merito ai rilievi sollevati dall’opposizione e dall’opinione pubblica.
Il vergognoso bando non solo mortifica il valore del lavoro culturale (perché di lavoro si tratta), ma rappresenta un grave segnale di deprezzamento nei confronti del ruolo fondamentale che il museo riveste per la nostra comunità. Non prevedere alcun tipo di compenso per il direttore, figura centrale nell’impartire una visione strategica e garantire il corretto funzionamento dell’istituzione, è una scelta del tutto inaccettabile, che nell’opinione pubblica rischia di lasciare ombre su risvolti futuri poco trasparenti e che la sindaca Cuneo ha il dovere di allontanare. Ma oltre all’aspetto ideologico e simbolico, l’assenza di previsione di un adeguato compenso può produrre anche danni concreti, perché può rischiare di allontanare possibili candidati altamente qualificati, limitando la possibilità di attrarre talenti e inevitabilmente influendo negativamente sulla qualità del lavoro svolto all’interno del Museo Civico Archeologico.
Tale scelta d’altronde si inserisce in un contesto ben più ampio in cui la destra dimostra di interpretare la cultura soltanto come un campo in cui mettere proprie bandierine, e non come una risorsa sulla quale investire per la comunità: facile pensare al figlio del presidente del Senato nominato nel cda di un prestigioso teatro italiano, malgrado un curriculum vitae di nessuna attinenza con il ruolo affidatogli da parte del Ministro Sangiuliano (quello che vota per i libri candidati al premio Strega ammettendo candidamente di non averli letti), o la richiesta dirimozione del direttore del Museo Egizio di Torino, che può vantare preparazione ed eccellenti risultati di gestione, ma anche un passato contrasto con Giorgia Meloni.
Il Partito democratico di Fara in Sabina non può accettare in silenzio politiche che impoveriscono ulteriormente un settore già in difficoltà, depotenziando le figure professionali che dovrebbero occuparsi della valorizzazione di cultura e patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ricchezze inestimabili, pilastri fondamentale per la crescita e l’identità della nostra comunità.
La cultura merita una gestione competente e lungimirante, fatta di scelte coerenti e trasparenti che tengano conto del bene comune che rappresenta, patrimonio materiale e immateriale di Fara in Sabina.
Chiediamo quindi all’amministrazione comunale, pubblicamente e con forza, di adottare una strategia rispettosa e responsabile nella gestione delle politiche culturali, cominciando dal ripensare immediatamente il bando per la direzione del Museo Civico Archeologico, ritirando quello attuale e prevedendo un compenso adeguato per il direttore, in tal modo riconoscendone valore e importanza.
Solo attraverso un approccio attento e competente sarà possibile assicurare una gestione adeguata e una promozione efficace delle nostre risorse, consentendo agli abitanti di Fara in Sabina di beneficiare di un patrimonio culturale e artistico di qualità e creando le basi per un’offerta complessiva in grado di promuovere il territorio anche al di fuori dei nostri confini e costituire una componente della crescita e dello sviluppo armonico delle frazioni che i cittadini di Fara attendono da troppi anni.
