Francesco Sacco, un ricordo ancora forte.

L’intervento del Segretario Alessandro Spaziani

Grazie all’Associazione Sacco per avermi invitato a questa importante giornata, per me è un onore poter portare il mio contributo per ricordare la figura di Francesco Sacco. Oggi sono presente come segretario del Partito Democratico di Fara in Sabina ed è da qui che vorrei partire. La storia politica di Francesco Sacco, anche se purtroppo breve, è stata un’esperienza ricca di significato. La mia generazione non ha conosciuto da vicino la sua figura, quello che sappiamo lo dobbiamo ai racconti degli amici che con lui hanno condiviso una parte della loro vita. Quegli anni, in cui lui si avvicinò alla politica, erano anni in cui soffiava forte il vento del cambiamento in Italia e nel mondo. Erano gli anni delle lotte studentesche e operaie per una società diversa, più equa, più libera e più giusta. Per questo mi piace pensare che Franco è stato parte di quel vento di cambiamento che è arrivato fino a Fara in Sabina. L’impegno che mise Franco come dirigente del PCI fu unico, dal 1970 in poi insieme ai suoi compagni riuscì ad riempire di ragazzi e ragazze le sezioni di ogni frazione del comune, a dimostrazione di quanto credesse nella partecipazione diretta di tutti quanti. Oggi qui presenti ci sono sindaci, giovani amministratori, segretari di partiti e giovani che fanno attività politica in forme associative. Franco è stato tutto questo, a soli 22 anni, ed oggi a distanza di 50 anni dalla sua morte il suo ricordo è ancora forte. In quegli anni in cui le strutture di partito erano molto più radicate e forti eleggere un Sindaco di 22 anni fu un evento eccezionale, un qualcosa che non era affatto scontato. Ma quell’occasione dimostrò come a quei tempi, all’interno del PCI, c’era una forte capacità di rinnovamento e una forte capacità di essere uniti intorno ad un’idea ed a una speranza. La storia di Franco Sacco è inserita all’interno di un partito organizzato, un partito che lo ha valorizzato e guidato e in lui ha riposto le speranze di un rinnovato progetto politico. Un perfetto duo tra una persona di grande spessore politico e morale, nonostante la giovane età, e di un partito con delle idee e dei principi solidi. Oggi, a distanza di 50 anni, viviamo una situazione diversa in cui troppo spesso i partiti diventano strumento di persone e non di idee, in cui la capacità di fare sintesi si ferma nel momento in cui si scontra con un interesse di breve periodo. Si è rovesciato il paradigma per cui le persone erano un modo per portare le idee e le posizioni di intere comunità fuori dai partiti, troppo spesso ci troviamo in situazioni in cui i partiti vengono usati come strumento temporaneo di posizioni personali che prevaricano quelle del gruppo. Per questo giornate come quelle di oggi, in cui ricordiamo la figura di Francesco Sacco, sono un’occasione per ricordare anche che la buona politica esiste e che la partecipazione e la condivisone se fatte bene portano a dei bellissimi risultati. Dovremmo guardare a quelle esperienze con ammirazione, ritrovare quella voglia e quella forza di rinnovamento che hanno caratterizzato quell’esperienza e tornare a fare politica come in quegli anni: con le idee e con la gente. Concludo dicendo che mi sarebbe piaciuto conoscere Francesco Sacco, se oggi siamo qui a distanza di così tanti anni è perché ha lasciato un segno indelebile sulla storia di Fara, e lo possiamo sentire oggi dalle parole degli amici che dopo di lui hanno avuto l’onore e l’onere di portare avanti quegli ideali e quei progetti. Ecco in quel breve tempo Franco ha lasciato un’eredità ed un esempio importanti, che spero ancora oggi continueremo a portare avanti tutti insieme.

Grazie

Alessandro Spaziani

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