Precisamente un anno fa, il Circolo PD di Fara in Sabina mi ha eletto segretario. E con me ha nominato un nuovo direttivo di donne e uomini, con l’obiettivo di costruire una nuova idea di centrosinistra e un nuovo modo di far politica sul territorio. Già dalla piattaforma programmatica precedente al congresso, abbiamo promesso nuovi paradigmi e, da quel giorno, abbiamo fatto tutto il possibile affinché questo potesse accadere. Fin dal primo momento, abbiamo assicurato che non avremmo gestito il circolo ricalcando le strutture e le esperienze passate. Ho studiato, partecipato e apprezzato le segreterie e le esperienze passate del mio partito, ma gli ultimi anni hanno reso necessario un netto cambio di passo, una gestione aperta e condivisa, indirizzata verso il territorio e i nostri concittadini, spaesati dalla mancanza di una casa politica in cui partecipare. Ci siamo impegnati nella ricostruzione del nostro circolo, oggi il primo della provincia, e nella ricerca di cittadini che avessero intenzione di impegnarsi in prima persona. Oggi contiamo 100 iscritti che, per il partito, presidiano il nostro territorio, frazione per frazione. Abbiamo aperto un secondo circolo, a Prime Case, perché consapevoli della mancanza di spazi di aggregazione e realizzato un sito internet dove trovare ogni informazione e comunicazione. Ma questo non basta. Vogliamo costruire ancora di più. Qualche mese fa abbiamo lanciato una nuova fase, fatta di impegno personale in cui viene messo il bene comune al primo posto. Stiamo, infatti, affrontando dibattiti partecipati sul lavoro e stiamo analizzando la situazione delle scuole, della cultura, dello sport, della mobilità, della transizione ecologica e dei diritti civili sul nostro territorio. Abbiamo anche iniziato un percorso di apertura verso l’unione delle forze a Fara, mettendoci a disposizione esclusiva della collettività e cercando di spegnere ogni rancore personale. Abbiamo capito che, a Fara in Sabina, abbiamo bisogno di coraggio e di costruire una proposta alternativa a quella di chi ci governa. Per questo, continueremo con gruppi, tavoli di confronto e di lavoro e con moltissime altre iniziative. Abbiamo bisogno come non mai di processi collettivi e di innestare alla nostra azione politica esperienze civiche e associative. Avvertiamo il forte bisogno di una spinta di rinnovata iniziativa politica che deve unire, come abbiamo già iniziato a fare, per costruire un campo di centrosinistra e progressista, capace di immaginare il futuro di Fara e nuove opportunità per il nostro territorio. Per farlo, abbiamo bisogno di un partito che, grazie alle iscritte e agli iscritti, alle simpatizzanti e ai simpatizzanti, torni a svolgere un ruolo centrale e determinante nella politica locale. Oggi, come allora, per noi le uniche discriminanti per la realizzazione di un progetto politico valido e di ampio respiro rimangono il tempo e la capacità di anteporre la ricerca del bene comune alle dinamiche di palazzo, ad antichi rancori e personalismi, meccanismi in contrasto con lo spirito che dovrebbe animare la politica locale. A questo punto, voglio ringraziare tutte le iscritte e gli iscritti e il nostro direttivo che hanno permesso tutto ciò. Sono orgoglioso di affermare che la politica, se fatta bene, è capace di far sognare. Partecipate!
Il segretario
Alessandro Spaziani














