Pd “IMU al massimo a Fara, si faccia chiarezza sul piano di riequilibrio”

Martedì scorso, durante l’ultimo consiglio comunale, sono state messe a votazione le aliquote IMU per il 2022, soltanto la minoranza si è espressa in modo contrario al mantenimento dei valori massimi. La Sindaca in quella sede ha voluto precisare che, a causa del Piano di Riequilibrio a cui è sottoposto il nostro ente dal 2017, le aliquote IMU sono al massimo ed è impossibile intervenire per diminuirle. Ha consolidato, dunque, la posizione che porta avanti non dal 2017, come ha dichiarato, ma dal 2013. Nel 2013 con deliberazione del Consiglio Comunale, che ricordiamo era composto da molti degli attuali amministratori (Corradini, Bertini, Pinzari, La Torre, Fratini), si decise di portare al massimo le aliquote e da quel momento in poi non è più stato possibile abbassarle. Negli anni è stata più volte sottolineata da parte delle opposizioni la preoccupazione sulla situazione economico finanziaria dell’ente, ma ogni volta si è cercato di minimizzare. A titolo di esempio riportiamo alcune dichiarazioni susseguitesi negli anni:


– Roberta Cuneo, assessore al bilancio, 5 maggio 2017 “È doveroso sottolineare che il nostro comune non versa in situazioni di dissesto e pertanto i cittadini non saranno chiamati a pagare nuove tasse”;


– Roberta Cuneo, Sindaca di Fara in Sabina, 30 luglio 2021 “Dati confermano uscita dal piano di riequilibrio”;

L’attuale normativa fissa l’aliquota standard allo 0,76%, lasciando la facoltà alle amministrazioni di aumentarla di 0,3 punti percentuali portandola a un massimo di 1,06%, come fatto dal nostro comune. All’IMU si aggiunge anche la questione legata all’addizionale IRPEF, che è al massimo dal 2013, e la TARI. Siamo consapevoli del fatto che il piano di riequilibrio impone di mantenere le tariffe al massimo, ma come ricordato anche dai consiglieri di minoranza di Fara Merita e del Ponte questo piano ha delle cause e responsabilità ben precise. Le Tariffe non sono semplicemente al massimo a causa del piano (visto che sono così dal 2013), ma sono al massimo a causa di chi amministrando ha causato l’entrata nel piano. Viste le difficoltà economiche causate dalla pandemia prima e dalla guerra poi ci sarebbe dovuta essere una maggiore sensibilità e accortezza, avremmo dovuto dare un aiuto concreto ai cittadini con la diminuzione delle imposte e delle tasse; dovremo invece aspettare forse il prossimo anno con la speranza che sia quello buono di uscita dal piano.
Di questa vicenda il dato più importante è che, a distanza di anni, non è stata fatta la dovuta chiarezza sul disavanzo di circa 5 milioni di euro che nel 2016 venne rilevato nel nostro comune. Situazione che oggi non ci permette di intervenire sulle aliquote in aiuto ai cittadini.

Partito Democratico Fara in Sabina

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