Manifestazione Non una di meno: ci saremo

Si fa molta fatica a parlare nei termini giusti di violenza di genere, questo perché nell’immaginario collettivo la violenza assume un significato profondo e vero solo quando è tangibile, solo quando si riescono a vedere i segni sui corpi delle donne.

Sono però molteplici le forme che la violenza maschile può assumere: dagli stereotipi al catcalling, dalla negazione della parità salariale al giudizio estetico e morale sui corpi e sulle scelte delle donne, dalla morte fisica alla mortificazione psicologica. Sono questi esempi di una discriminazione invisibile che agisce in tutti i momenti della vita quotidiana incessantemente.

La giornata che oggi si celebra in tutto il mondo ha lo scopo di puntare i riflettori non tanto su ciò che è stato, ma su ciò che deve essere ancora fatto. C’è bisogno di un grande lavoro legislativo, e, soprattutto, di un enorme cambiamento culturale. Contrastare le disuguaglianze e cambiare l’eteronormatività del sistema sociale in cui viviamo, sono gli obiettivi finali di una lotta che si gioca a denti stretti ogni giorno.

Noi diciamo basta alla deresponsabilizzazione della violenza, alla colpevolizzazione delle vittime e alle narrazioni romanzate dei femminicidi e delle discriminazioni.

Saremo in piazza, a Roma, al corteo di @nonunadimeno il 27 novembre a manifestare insieme ai collettivi, alle associazioni e a tutte le persone che lottano.

#25novembre

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