
Ikram è una studentessa italo-marocchina di 23 anni nata e cresciuta in provincia di Monza, detenuta in Marocco e condannata a più di 3 anni di carcere per oltraggio all’Islam a causa di un post satirico su Facebook del 2019. Lo scorso 20 giugno mentre si recava in visita a dei parenti è stata fermata all’aeroporto di Casablanca. Una settimana dopo, il 28 giugno, è stata condannata in primo grado a una pena di 3 anni e mezzo di carcere e al pagamento di una multa, con l’accusa di aver offeso pubblicamente l’Islam. Tutto ciò è inaccettabile. La libertà d’espressione è un diritto umano. Di questa vicenda si parla troppo poco, il silenzio della politica tutta è inammissibile. Devono essere avviate subito le azioni necessarie alla liberazione di Ikram, ogni giorno di prigionia che passa è una sconfitta per tutti.